Chi è online

 70 visitatori online

CATTEDRALI GOTICHE

 

    

Tutte le civiltà più evolute e più longeve hanno sviluppato modelli di architettura civile e religiosa via via più raffinati per complessità costruttive e per ricchezza di significati espressivi.

     Ogni cultura ha adottato propri simboli, aggiuntivi dei valori espliciti di uno scritto o di un disegno o scultura o architettura.

     Le primitive mastabe definivano l’invalicabilità d’un recinto sacro reso geometrico per sottolinearne l’astrattezza e i riferimenti astronomici.

     La zigurat babilonese moltiplicava i gradoni scoscesi aggiungendo maestosità e numerosità delle fasi di passaggio dal trapasso alla purificazione.

     Le piramidi egizie disegnavano la triangolarità delle facce a richiamo del simbolo della montagna, del fuoco e della salita al cielo. La loro base quadrata rappresenta la terra, il loro vertice è il cielo, centro mistico e punto di arrivo. Le gallerie nascoste nelle viscere ospitavano i segreti riti di propiziazione.

     La cultura greca, politeista, poneva i colonnati esterni come introduzione e partecipazione umana ai rituali delle celle interne riservate ai sacerdoti e alle divinità. Le coperture a dolce spiovente adagiavano la convivenza degli dei sulle vicende terrene.

     Con l’introduzione dell’arco e della volta aggiunti alle tecniche costruttive greche, i romani avevano accresciuto le luci, le altezze, le tipologie e le simbologie. Nella scultura si davano sembianze umane o personificazioni ai misteri, ai mali, alle virtù.

     Le chiese romaniche hanno adottato la cupola come spazio celeste anticipatore della grazia divina, legando il quadrato di base al cerchio della cupola mediante l’ottagono, simbolo intermediario di rigenerazione. Hanno altresì applicato la ripartizione in tre navate per ricordare la Trinità e la pianta a croce per citare il corpo umano con le braccia distese nell’atto del sacrificio della crocefissione e la testa sul terminale estremo corrispondente all’abside centrale.

     Altre architetture sono più articolate o colossali delle cattedrali gotiche ma nessuna forse più di queste è tanto impregnata di significati simbolici.

     L’arte gotica introducendo l’arco ogivale, l’arco rampante e i pilastri multipli, ha ottenuto gli strumenti di base per assottigliare le murature fino a renderle esili filigrane adornate di vetrate e di rosoni, per raggiungere altezze celesti con sottili coperture sormontate da guglie e pinnacoli filiformi, con piena rispondenza dei nuovi slanci spirituali suggeriti dal crescente affermarsi del Cristianesimo.

   Cattedrale di Beauvais

Funzioni pratiche e funzioni simboliche sono andate di pari passo rendendo difficile distinguere quali delle due fossero la causa e quali l’effetto.

     Gli alti tetti aguzzi a forte spiovente assolvevano il compito della rappresentazione ascensionale della religione ed insieme proteggevano lasciando scivolare al suolo gli enormi carichi di neve insopportabili nelle regioni del centro e nord-Europa. Guglie e tabernacoli aerei ne elevavano al cielo i relativi simboli mentre concorrevano a migliorare le spinte statiche verticali delle strutture a favore dell’agilità e della leggerezza delle coperture.

     La cattedrale diventava non solo luogo di preghiera ma preghiera essa stessa. Gli spazi conformati, le singole componenti, le decorazioni, ispiravano il raccoglimento mistico e costituivano racconto delle esperienze umane e degli insegnamenti divini, offrendo la lettura illustrata, in pietra, dei Testi Sacri.                                                                                                                                                                                          

Cattedrale di Chartres   

     I riferimenti alla Trinità erano ripetuti nei tre portali e negli archi trilobati. L’arco ogivale si può considerare come un triangolo ammorbidito che ancor più si avvicina al significato del cielo. L’arco fiammeggiante è il ricordo del fuoco e dell’apocalisse. Pilastri, colonne, mostri, usati come stipiti, si presentano come guardiani. Le facciate sono l’espressione, rinviata all’esterno, dell’altare-cuore-centro dell’immolazione. Gli strombi istoriati dei portali accolgono i fedeli ricordando loro i premi o le pene conseguenti ai comportamenti terreni.

     I chiostri sono il sopravvissuto delle vicende umane distribuite astronomicamente secondo le stagioni dell’anno e dell’uomo o dello zodiaco, con paralleli riscontri negli orientamenti geografici delle facciate, delle fiancate e delle relative entrate. Il lato nord-est corrisponde all’area della sofferenza e della morte, il lato nord-ovest è relativo alla purificazione, il lato sud-est indica la guarigione, il lato sud-ovest rappresenta la penitenza o la convalescenza.

     Gli orientamenti possono anche privilegiare il lato sud per il calore dello Spirito Santo che alimenta l’Amore e la Carità, il lato nord per il freddo emanato dal Male e dal Diavolo.

     Il rosone centrale raffigura l’occhio della vita che congiunge terra e cielo.

     I contrafforti e gli archi rampanti materializzano la forza morale degli uomini che sostengono l’impresa spirituale, la chiesa; la copertura simboleggia la Carità, i pilastri sono le basi o dogmi della fede, le nervature delle volte sono le vie dell’illuminazione o della salvezza.

     In linea con tali basi comuni le singole cattedrali hanno sviluppato esempi diversificati per intensità dimensioni inviluppi e successioni narrative, ciascuna accentuando l’una o l’altra connotazione.

     Come accadde per i templi greci, tutti modelli di perfezione stilistica e funzionale, così le cattedrali gotiche pur tutte diverse sono altrettanti esempi di perfezione architettonica e liturgica.

 

            CATTEDRALE DI CANTERBURY                     

            CATTEDRALE DI NOTRE DAME

            CATTEDRALE DI CHARTRES

            CATTEDRALE DI AMIENS

            CATTEDRALE DI REIMS

            DUOMO DI MILANO                

 

joomla template