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MAUSOLEO DI SHI HUANG DI


A Xi’an (Cina) è stata scoperta nel 1974 la sepoltura dell’Imperatore Shi Huang Di (210 a.C.) attorniato da un esercito di circa diecimila soldati in terracotta, di altezza naturale e tutti diversi per divisa e fisionomia.
In due grandi sale sono presentate le imponenti milizie e nella terza si trova un nugolo di guardie scelte.
Il re Yingcheng  dal 246 a.C. aveva unificato politicamente la Cina accorpando i molti Stati indipendenti e unificando il sistema fiscale, i sistemi di pesi e misure, la moneta e soprattutto la scrittura; costruì una rete di strade imperiali, canali di irrigazione, un Palazzo Imperiale e la Grande Muraglia a protezione dei confini settentrionali.
Nel 221 a.C. abbandonò il titolo regio per assumere quello di Primo Augusto Imperatore (Shi Huang Di).
Era ostinatamente convinto di poter giungere all’immortalità. Uno stuolo di scienziati, filosofi, mistici, alchimisti, era stato sguinzagliato alla ricerca di formule e pozioni che conducessero all’immortalità. Assumeva quotidianamente farmaci che dovevano spingere la longevità all’infinito. In particolare credeva alla funzione del mercurio come catalizzatore della vita.
L’attuale governo cinese ha bloccato i progetti di estensione degli scavi archeologici  perché teme di trovare laghi di mercurio di approvvigionamento che all’aria aperta diventerebbe letale per l’intera regione circostante.

 

 

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