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TOMBA DI GUIDARELLO GUIDARELLI A RAVENNA


Guidarello Guidarelli, nobile cavaliere ravennate al servizio di Cesare Borgia, fu ucciso a tradimento a Imola, nel 1501, per futili motivi di falsa cavalleria.

Nel 1525 lo scultore Tullio  Lombardo modellò la statua funebre con tale raffinata maestria da ottenere l'apparente morbidezza della pietra, precisa e descrittiva nei dettagli dell'armatura ma soprattutto delicata e intensa nell'espressione del viso. Questo mostra un sottile tormento dell'anima; vi figura solo un leggero fastidio fisico insieme ad un più evidente dolore per la perdita dei sentimenti, non sappiamo se per le persone che amava o per quelle che lo amavano.

L'intensità bambinesca della sua espressione conquista ancora oggi il cuore di stuoli di visitatori della Pinacoteca Comunale di Ravenna. In particolare le giovinette sono ammaliate alla vista di Guidarello.  Al suo sguardo addolorato si aggiunge la magia di vedere gli occhi seguire il visitatore che si sposti e sollecitare il bacio sulle labbra tremolanti.

Il fascino dell'opera continua a suscitare commozioni fino agli isterismi. Il fenomeno è andato estendendosi giungendo alla notorietà mondiale, ancor più dopo che Guidarello ha ispirato il cinema e la letteratura.


 

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