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SFINGE


 

Ai misteri delle piramidi si aggiunge quello della sfinge, espressione (per antonomasia) dell’indecifrabilità.

Nella mitologia la sfinge era il personaggio favoloso che poneva enigmi inesplicabili.

Essa è mostrata composta di due o più elementi umani e animali come simbolo di fusione di natura e spiriti dissimili.

Quella di Giza, in particolare, messa ai piedi delle piramidi e rivolta verso il sole nascente, sintetizza la conoscenza del passato, la tace ma la soppesa per la valutazione dei defunti.

La sfinge di Giza, a guardia delle piramidi, sortisce una sorta di incantesimo sull'osservatore che resta catturato dalla sua ambiguità impenetrabile. In quanto corpo di leone con testa umana inverte il rapporto ricorrente nelle interpretazioni egizie che di solito rappresentano le figure doppie all'incontrario: il corpo umano con testa di animale. Molto probabilmente in origine la sfinge non era tale ma solo un leone che il tempo ha danneggiato con il crollo della testa suggerendo la trasformazione, in testa umana, della parte sopravvissuta della criniera. In quanto leone esaltava la costellazione omonima, sede mitologica del Sole e richiamava la devozione per il Sole che entrando nel segno zodiacale del Leone portava le provvidenziali piene alluvionali del Nilo.

La valenza simbolica è confermata dalla posizione geografica della sfinge, tale da stagliarsi  prospetticamente sovrapposta al segno del Leone, se guardato quando sorge all'orizzonte, al solstizio d’estate.

 

 

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