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VIE SACRE E STELE


 

Ci restano solo tracce e descrizioni incise dei loro percorsi, questi erano pomposamente seguiti dai Sacerdoti nei preparativi del trapasso, poi venivano frequentati dai sudditi nelle ricorrenze annuali.

Le vie sacre si snodavano dalle sepolture ai templi funerari, fino alla Barca della Notte. Percorrevano rampe, terrazze, porticati e gradinate, orientati astronomicamente e segnati da tempietti per le tappe intermedie di celebrazione dei rituali funebri, erano piccole are o grandi Templi Solari all’aperto destinati alle offerte e agli approvvigionamenti.

Percorsi rituali e templi votivi erano punteggiati da obelischi, sfingi, statue, stele, solitamente disposti in doppio filare simmetrico ai lati delle strade o davanti ai templi.

Le vie erano punteggiate da stele, in pietre dure, riportanti le informazioni relative ai tratti biografici del faraone, ai suoi meriti terreni e ai rituali da seguire nelle circostanze funerarie.

LA PIÙ FAMOSA DELLE STELE, QUELLA DI ROSETTA, NON PROVIENE DALLE CITTÀ DEI MORTI MA DALL’AREA COMMERCIALE DEL DELTA DEL NILO, PER INFORMARE CIRCA UN EDITTO DEL FARAONE NEL 196 A.C. (IN GEROGLIFICO E GRECO). LA DOPPIA LINGUA PERMISE LA DECIFRAZIONE DEI GEROGLIFICI.

 

 

    

STELE FUNERARIA DI SESHU

 

      

STELE FUNERARIA DI AMOON-TON

 

 

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