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OBELISCHI


 

Il paesaggio architettonico delle piramidi è arricchito da strutture votive, come i templi sacrificali, i percorsi rituali, le Barche della Notte, la Sfinge Evocativa e gli Obelischi.

Questi, solitamente in coppia, sono monoliti in granito rosso, altissimi, a sezione quadrata dolcemente rastremata verso l'alto e culminanti con un puntale aguzzo piramidale, il Benben, o cuspide o “pyramidion”, spesso rivestito di lamine d’oro per riflettere i raggi solari e richiamare un profondo significato religioso legato al simbolo del dio Atum generatore di se stesso come collina emergente dalle acque primordiali.

Solitamente hanno facce lisce disadorne recanti poche o nessuna iscrizione geroglifica con la specifica delle dediche.

Il loro significato simbolico è la rappresentazione del Sole-Ra, è la captazione della luce solare, raggi solari o meteoriti venuti dal cielo, la proiezione della vita umana verso quella celeste, l'emanazione dello spirito verso il Sole, Padre dell'Universo.

Tredici dei ventisette obelischi egizi sopravvissuti sono in Italia. Tra gli obelischi egizi presenti a Roma, quello del Vaticano, in piazza San Pietro dal 1586, portato a Roma da Caligola nel 37 d.C., proviene da Eliopoli (l’attuale Cairo); è alto m 25 (con la base raggiunge i m 40). L'obelisco oggi al Laterano, con iscrizioni, alto m 32 (con il basamento tocca i m 45), era stato eretto a Thutmosse III. (foto in basso)

Quello di Londra e quello di New York, detti Aghi di Cleopatra, provenienti anch'essi da Eliopoli, dal tempio di Thutmosse III, del XV secolo a.C., sono alti m 21, ciascuno di 220 tonnellate.

 

I DUE OBELISCHI EGIZI TUTT' OGGI CONSERVATI A BENEVENTO NON PROVENGONO DALLE NECROPOLI MA FURONO APPOSITAMENTE COSTRUITI PER IL LOCALE TEMPIO DI ISIDE FATTO INNALZARE DALL'IMPERATORE DOMIZIANO NELL'88 d.C.

 

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