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ALESSANDRO MAGNO

(356-323)



A soli vent’anni era Re di Macedonia, allievo del massimo filosofo Aristotele.

Sconfisse  Persiani ed Egizi (fondò Alessandria) e creò il più grande Impero mai visto prima, esteso dalla Grecia all'India, in soli 13 anni.

Morì a Babilonia per cause indefinite: per alcuni per ferite di guerra, per altri per alcolismo o avvelenato  per vendetta, per altri a causa di tifo o malaria poiché gli storici dell'epoca raccontarono che nei giorni della sua  morte testimoni oculari avevano visto crollare al suolo stormi di corvi affetti dalla "febbre del Nilo”, terribile infezione endemica allora inguaribile.

Ancora meno si sa della sua tomba. La sua religione macedone richiedeva la cremazione ma le sue ceneri furono tenute nascoste per il sovrapporsi di divieti politici locali al loro trasferimento. Nella clandestinità sarebbero state portate a Venezia insieme alle spoglie di San Marco.

Per assecondare un suo desiderio avrebbero costruito una tomba  o mausoleo in Macedonia, vicino a Salonicco, o in Egitto (ad Alessandria o nell'oasi di Siwa) o a Costantinopoli, successivamente distrutto per disposizione di Teodosio che intendeva cancellare le celebrazioni pagane.                                     

 

 

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