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MARCO POLO

(1254-1324)


A 17 anni partì col padre e lo zio verso la Cina per un viaggio durato 24 anni. A Pechino erano attesi dal Kublai (nipote di Gengis Khan) per commissioni mercantili e diplomatiche lasciate in sospeso dal padre in un viaggio precedente. Per Marco fu l'occasione di conoscere mondi inesplorati dagli occidentali semplici curiosi o mercanti.

Penetrò la cultura del Tibet, Siam, Birmania, Indocina, Cina,Malesia, Sumatra, India, Persia,Turchia ; imparò cinque delle loro lingue; intrattenne rapporti commerciali e diplomatici di alto livello e ritornò a Venezia nel 1295.

Partecipando alla battaglia tra le Repubbliche Marinare fu preso prigioniero a Genova, dove il compagno di carcere Rustichello da Pisa scrisse le sue memorie nel dettagliato racconto "Il Milione”. In tal modo divennero di dominio pubblico le esperienze orientali di Marco Polo. Si scoprirono i costumi, le società, le economie nuove. Per la prima volta si seppe del carbon fossile e del petrolio e di ricche città coperte d'oro.

Le sue avventure stuzzicarono le osservazioni di Cristoforo Colombo che ritenne di poter raggiungere quelle terre lontane ad oriente con minor fatica circumnavigando la terra da ovest.

Poche notizie sulla sua morte, poi disattese, avevano fatto ritenere che la sua tomba giacesse in San Lorenzo o nell'attiguo Convento, altre ipotesi anche esse smentite avevano sviato le ricerche nella Chiesa di S. Giovanni Crisostomo sua parrocchia di appartenenza, poco distante   da Rialto (Venezia).

 

 

 

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