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“PIETÀ” di Michelangelo (1497-1499)


 

Nessun dolore è più atroce di quello di una madre che perde un figlio, peggio quando la morte non è naturale ma dovuta alla malvagità umana.

Nell'interpretazione del Vangelo e di Michelangelo, la Madre di un Figlio venuto al mondo per redimerlo non piange il sacrificio personale ma quello dell'umanità.

Tale Madre diviene madre degli uomini, rassegnata al sacrificio personale per concorrere alla salvezza degli uomini.

La Madonna è giovanissima per meglio esaltare la purezza della donna.

Il lucido marmo di Carrara rende astratta la raffigurazione pur minutissima nei dettagli.

Il ricco drappeggio accentua i corpi scarni.

Il Cristo morto occupa il centro fisico della scena ma il centro dell'interesse è rinviato al viso della Madonna.

Il rispetto della morte, e di questa massimamente sacra, impedisce il contatto diretto delle carni:  la madre sostiene il torace del figlio frapponendo un panneggio!

Quest'opera non celebra la morte bensì l’amore che ne nasce.


 

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