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GIAINISMO


Il Giainismo, o Jainismo, prende nome dall’asceta Jine, in sanscrito "il vittorioso" (VI sec. a.C.), che dopo l'illuminazione professa la retta fede, la retta conoscenza e la retta condotta che comprende cinque canoni fondamentali: 1- non uccidere né ferire le persone e gli animali (con pratica del vegetarianesimo), 2- non rubare, 3- non mentire, 4- castità, 5- divieto della proprietà.

Castità e povertà valgono solo per i monaci, gli "svetanbara” vestiti di bianco e i "diganbara" vestiti d'aria (nudi).

La metempsicosi (reincarnazione) porta a cicli di esistenze anche infiniti, da cui ci si può liberare attraverso l'ascetismo, spinto alla fame e alla morte per fame che darebbe il massimo grado di liberazione ed elevazione spirituale.

Famoso seguace giainista dell'epoca moderna è stato il "mahatma" Gandhi, sostenitore della non violenza e primo artefice dell'Indipendenza dall'Inghilterra (1947) attuando la disubbidienza pacifica, ucciso da un fanatico induista nel 1948.


 

 

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