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BUDDISMO


Dottrina nata dalla ascesi e meditazione del Buddha (in sanscrito "il risvegliato") nel VI secolo a.C. in territorio indiano e propagatosi in vaste aree dell'Asia Orientale.

Il Buddismo è insieme una scuola di pensiero filosofico ed una religione organizzata con ordini monastici. Unica religione, se tale è, senza divinità ultraterrene né Spiriti della Natura.

Alla base di un pensiero variamente articolato si riconoscono le "Quattro Sante Verità": 1) il dolore che accompagna l'uomo dalla nascita alla morte soprattutto nella vecchiaia e nella malattia, il dolore della privazione e dell'insoddisfazione; 2) l'origine del dolore, che viene dalla ricerca del piacere; 3) la distruzione del dolore attraverso la rinuncia alla ricerca del piacere; 4) il superamento del dolore raggiungibile con l'ineccepibilità dei comportamenti morali e l’ottenibilità del "Nirvana" o pace spirituale.

Buddha aveva inoltre indagato sull'esistenza dei "nessi causali" indicando la catena di discendenze che partono dall'ignoranza (delle quattro verità) e portano gradualmente ad una forma mentale inadeguata e questa porta alla coscienza, questa alla formazione della personalità, questa agli organi di senso, questi al contatto, questo alla sensazione, questa al desiderio della sensazione, questa all'attaccamento dell'esistenza, questa all'esistenza, l'esistenza alla nascita, che conduce alla vecchiaia e alla morte.

A partire dal IX secolo d.C. in India il Buddismo fu scalzato prima dall'Induismo poi dall'Islamismo e spostò le proprie aree di diffusione nell'estremo Oriente.

Il LAMAISMO è una forma particolare di Buddismo sviluppata nel Tibet e in Mongolia. I lama (“i superiori”) sono i sacerdoti, maestri di vita. Il Dalai-Lama (“Oceano di sapienza”) è visto come reincarnazione del Principe della Chiesa: viene prescelto tra i bambini particolarmente dotati nati subito dopo la morte di un Sommo Sacerdote, secondo il principio di successione ereditaria detta khubilganica.


 

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