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ALTRE RELIGIONI


I SEMITI trassero nome da Sem,figlio di Noè. Tra questi, oltre agli Assiri, ai Babilonesi, agli Ebrei e agli Arabi (vedere Schede specifiche) rispettavano propri culti locali e particolari i Semiti dell’Est: gli Accadi; quelli dell’Ovest: gli Amorrei, i Cananei, i Fenici, i Mohabiti, gli Aramei, i Siri; quelli del Sud: i Nabatei, i Babei, i Minei e gli Etiopi.

Veneravano Astarte come Dea della Fecondità e il dio Adone caratterizzato da morte e resurrezione.

Vi erano inoltre le divinità dei luoghi terreni (montagne, campagne, fonti) e delle persone (famiglie, tribù, città).

Altri popoli non Semiti, gli Elamiti, i Filistei, i Frigi, gli Hittiti, gli Hurriti, i Mitanni, adoravano divinità semite o proprie, come Belzebù, la ‘grande madre’ Cibele, il Sole, le Intemperie.

La RELIGIONE BON era praticata nel Tibet prebuddista dagli adepti detti bonpo  che alimentavano l’animismo e lo sciamanesimo (vedere Scheda propria).

Successivamente, a seguito degli influssi buddisti, accettò le linee del “Grande Veicolo” e del “Veicolo Adamantino”.

Gli YAZIDI, che abitavano le attuali Turchia e Persia, praticavano una religione frammista di Paganesimo, Zoroastrismo, Ebraismo, Cristianesimo e  Islamismo. Si credevano discendenti ‘diretti’ e puri di Adamo. Praticavano culti Cristiani (i Sacramenti e la venerazione dei Santi) ed Ebraici (la Circoncisione). Credevano nella metempsicosi. Onoravano una Trinità composta da Dio, un Pavone e Adi (il fondatore, morto nel 1160 d.C.).

I BALTICI, comprendenti Lituani, Lettoni e Prussi, adoravano divinità celesti (il Sole, la Luna, gli Astri) e terrene (animali e piante). I più rispettati erano Perkun il dio del Tuono, Kurkas il dio del Raccolto, Austra la dea dell’Aurora, Sovij il dio degli Inferi.

Credevano nella resurrezione dei morti.

Innalzavano statue ma non templi.

Gli UGRO-FINNICI adoravano divinità celesti astratte ed altre terrene concrete, in particolare il dio delle tempeste Ukko. Gli dèi erano oggetto di sacrifici ma anche di punizioni da parte degli uomini.

Secondo loro il mondo era stato creato da una Anitra in costante cova delle uova che cadendo in acqua generavano il cosmo.

Era frequente lo Sciamanesimo.

Nel III millennio a.C. si ruppe l’unità culturale e linguistica degli Ugro-finnici con conseguente alterazione delle credenze e delle pratiche religiose.

Le RELIGIONI SLAVE praticavano la divinazione sulle vittime. Tra le principali divinità c’era Perun, dio della Folgore; altre si legavano ai fiumi. Vile e Rusalke erano esseri demoniaci simili a sirene che ingannavano gli uomini. Veles era dio degli Inferi. Altro dio potente era Troiano (ispirato all’Imperatore Romano Traiano che assoggettò la Dacia).

Al dio Perun si sacrificavano fanciulli e fanciulle.

Si celebravano riti per la semina e la raccolta nei campi.

Per i morti era prevista  la cremazione. Poiché le anime dei defunti continuavano a vagare in prossimità delle tombe, per il loro riposo si costruivano  capanne di legno, i kurgani.

I MISTERI erano Religioni o Sette, spesso segrete e praticate da pochi iniziati. Prevedevano la confessione, i sacrifici e rituali vari, mirati alla conquista del diritto all’immortalità. Ad Eleusi, vicino Atene, era frequentato il Tempio di Demetra, poi distrutto da Alarico. Fu onorato anche dagli Imperatori Augusto e Claudio che ne importarono il culto a Roma.

L’ORFISMO, tra i Misteri, ebbe illustri seguaci e teorici in Pitagora e Platone. Varianti locali erano i Misteri di Samotracia e quelli della ‘Grande Madre’ Cibele.

Dall’Egitto furono accolti a Roma anche i Misteri di Iside e Osiride (poi chiamato anche Serapide).

Il MITRAISMO, culto del dio persiano Mithra, praticato anche dai Romani, aveva tratti comuni  col nascente Cristianesimo.

    MITRA

   MACHU PICCHU, PERU'.

 

 

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