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VOLONTA'


La volontà è l’intenzione, il proposito, il desiderio, di  conseguire un fine, sia esso un gesto o una piccola azione quotidiana od un più impegnativo programma di lungo termine.

È volontà specifica dell’individuo quella che nasca originale dell’individuo od anche quella derivata da esempi e comportamenti e suggerimenti altrui, purché accettata e non subita passivamente o forzatamente.

Resta difficile argomentare se la volontà umana si muova in piena libertà d’azione soggettiva o se risponda a caratteri di predestinazione naturale o divina.

Socrate credeva in una volontà umana spontaneamente attratta dal Bene, almeno da quello che prefigura il Bene personale. Tale scelta non sarebbe una virtù ma la ricerca del profitto personale. Il Male sarebbe solo un malinteso involontario.

Per Aristotele invece l’uomo conosce anche il Male ed ha libertà di scelta.

Per gli Stoici il Male, poichè è imposto dall’esterno ed è inevitabile, va accettato senza opposizione.

Per il Cristianesimo la volontà umana è deviata dal Bene perché sedotta dal Male, visto come schiavitù delle passioni. Per Agostino d’Ippona la volontà può operare solo se dotata di conoscenza.

Credendo nella predestinazione Lutero e Calvino escludevano che l’uomo possedesse il libero arbitrio ossia la facoltà di scelta che è la volontà.

Per Cartesio la volontà è la scelta nel dubbio, operabile dall’uomo. Per Spinoza l’uomo attraverso la volontà accetta le leggi universali del Mondo. Per Kant la volontà può comandare una particolare azione concreta o suggerire un generico comportamento morale.

A differenza di  Schopenhauer che vedeva  la volontà umana di operare scelte come causa di sofferenze, superabili solo con la sublimazione o deviazione delle pulsioni da ambiti materiali e soggettivi ad ambiti elevati e sociali, Nietzsche propugnava la volontà del godimento umano dionisiaco, ossia sfrenato e irrazionale.

Nella volontà degli altri animali, se così la si può ancora chiamare, domina l’esclusiva esigenza di conseguire un riscontro materiale ed immediato mai rinviato al futuro. Nella volontà umana, pur nelle tante accezioni indicate dalla filosofia e dalla teologia, permane una capacità di valutazione dei riscontri individuali e collettivi di breve e di lungo termine. In tal senso la volontà umana se non coincide con l’anima ne è almeno espressione od elemento costitutivo. 

La volontà è il principale elemento costitutivo dell’anima, coincide con l’anima ma non la completa, ne è la massima qualificazione. Indica il confine tra l’animato e l’inanimato o tra i vegetali e gli animali: solo questi ultimi sono dotati di volontà ossia di capacità di scelta. I vegetali subiscono gli stimoli esterni, gli animali li accettano o li respingono o li cercano (vedere scheda SELEZIONE ATTIVA).


 

 

 

 


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