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IO ES SE' EGO


L’Io è la funzione psichica preposta a definire all’individuo la presenza dell’individuo stesso, dandogli coscienza della propria persona e della realtà esterna. Gli permette di riconoscere le altre persone come altri ‘Io’ o come ‘Non-Io’.

All’Io si contrappone o si affianca il Sé che distingue e comprende la pienezza della persona al di sopra e fuori del soddisfacimento dei desideri individualistici.

L’Es, o  Esso o Altro, è il mondo prossimo all’Io ma esterno o estraneo a questo, o meglio tutto l’insieme delle sollecitazioni pervenute all’Io e da questo rimosse dalla coscienza e conservate in forma latente. Nell’Es restano sospese le pulsioni non soddisfatte.

L’Es non conosce né la logica né la morale.

L’Es forma l’inconscio sonnecchiante eppur sempre attivo, nella veglia come nel sonno.

L’Io risolve il conflitto tra l’Es ed il Super-Io, cercando soddisfazione individuale nelle pulsioni personali e nei rapporti sociali. In altre interpretazioni è il Sé a sostituirsi all’Io e  dominarlo. Jung indica l’Io come piccola parte cosciente della totalità psichica formata dal Sé.

Il Sé concorre alla formazione della ‘coscienza di Sé’ che distingue l’uomo dagli animali.

Sulla base degli insegnamenti ottenuti nell’infanzia dai genitori e da altri personaggi influenti, anche se ignari, e sulla base di personale predisposizione genetica, in ciascun individuo si forma  il Super-Ego quale modello mentale di riferimento. Esso impone i codici di comportamento distinguendo tra bene e male, giusto e sbagliato, buono e cattivo, utile e inutile, con conseguenti indicazioni di approvazione, ingiunzione o divieto. La collimazione o il contrasto delle pulsioni soggettive con i modelli comportamentali imposti condurrà a forme di appagamento o di insoddisfazione intima. Unitamente all’Io ed all’Es, il Super-Ego delinea la natura precipua della personalità umana.

L’Ego si distingue dall’Io per il desiderio di accentramento e di potere come è evidente nella accezione linguistica che ne deriva direttamente quale ‘egoismo’, tipico e preponderante nei bambini ed in taluni adulti forse patologicamente restati bambini. In tal senso l’Io si qualifica ad un livello di superamento dell’egoismo e si pone e si contrappone pariteticamente agli altri individui.

 L’Ego differisce dall’Io di cui  costituisce restrizione edonistica. Comprende l’ambito cosciente mirato all’affermazione dei bisogni materiali e spirituali del singolo individuo. Presceglie i comportamenti di mediazione tra i modelli ideali dati dal Super-Ego e gli stimoli nati dalla totalità dell’Es.

Quanto è conservato nell’Inconscio tende a rientrare nella Coscienza, controllato dalle resistenze opposte dal Super-Io, autentico censore inculcato nell’infanzia dagli adulti, dalle esperienze e dall’ambiente.

Il Super io è il giudice supremo della coscienza, costruito in funzione degli ideali sociali e religiosi vigenti al momento della formazione della coscienza nel bambino. Agisce come sprone nell’attuazione e come ricompensa gratificatrice nella non attuazione dei suoi principi. In quanto moderatore delle pulsioni personali e modello di riferimento degli ideali perseguibili avvia la formazione della conoscenza morale e della coscienza morale.


 

 

 

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