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NASCITA DELLA TERRA


A seguito del Big Bang, risalente a 6 miliardi di anni prima, una nebulosa di polveri stellari si contrasse bruscamente circa 8 miliardi di anni fa dando origine al Sistema Solare, dapprima composto da una grande massa centrale appiattita, il Sole, che ruotando vorticosamente su se stesso perse le parti periferiche. Le masse smembrate continuarono a subire l’attrazione del Sole divenendone pianeti. Tale fenomeno segnò la nascita della Terra, circa 4,5 miliardi di anni fa.

Per 10 milioni di anni la Terra, ancora allo stato fuso, si contrasse raffreddandosi e formando un nucleo interno pesante ed uno strato esterno più leggero che via via solidificò nella crosta superficiale che dette vita ai primi continenti. All’intensa attività vulcanica  che produceva anche vapore acqueo si sommò la caduta di meteoriti ricchi di ghiaccio che formarono una prima atmosfera e coprirono la superficie con gli oceani. Galleggiando sul nucleo centrale semifluido i continenti vagarono alla deriva congiungendosi e disgiungendosi ripetutamente.

Occasionali reazioni chimiche spontanee condussero alla formazione di primitive molecole organiche che nascevano e morivano finché alcune si trovarono sviluppate con diversa complessità caratterizzata dalla possibilità di autoriprodursi. Tra le infinite repliche prevalsero quelle evolute da organismi monocellulari ad altri pluricellulari. L’avvio della fotosintesi con formazione di ossigeno nell’atmosfera segnò l’inizio dell’avventura della vita vegetale marina e terrestre. Tra i primi organismi viventi si annoverano i batteri e le alghe.

Il susseguirsi di eruzioni vulcaniche, impatti di meteoriti, maremoti, sconvolgimenti tellurici, glaciazioni, fulmini e tempeste cosmiche, portò alla distruzione degli organismi più fragili, con estinzioni di massa, ed alla selezione di organismi più protetti che sopravvivendo rafforzavano e riproducevano i propri caratteri genetici.

Le acque degli oceani, rimescolate da gas organici provenienti dal nucleo caldo della terra ed elettrizzate da scariche di fulmini e da irraggiamenti solari produssero un magma organico detto ‘brodo primordiale’ mentre sulla terra apparivano i primi organismi viventi dati da alghe, muschi e licheni.

Dal graduale evolversi degli organismi viventi in quell’ambiente, 600 milioni di anni fa, sortirono i primi animali invertebrati, cioè senza scheletro, quali le spugne, le meduse, i polipi, i molluschi, e successivamente si svilupparono i primi animali vertebrati come i pesci primitivi. Da questi se ne staccarono alcune specie superiori e da questi gli anfibi che iniziarono a frequentare le coste e poi colonizzarono la terraferma. Tra i primi terragnoli si riconoscono i ragni, gli scorpioni e i millepiedi, risalenti a 400 milioni di anni fa.

200 milioni di anni fa la Terra era popolata da migliaia di specie animali accresciuti per complessità organiche differenziate per adattamenti agli ambienti e per dimensioni, dai minuscoli insetti ai Dinosauri. Alcuni di questi ultimi si adattarono a conquistare anche gli spazi aerei specializzandosi nel volo e dando origine agli uccelli.

Da un ramo dei primati, 6 milioni di anni fa, derivò l’uomo con le transizioni date dalla postura eretta, dal pollice opponibile, dal potenziamento cerebrale e dal linguaggio, che favorirono gli apprendimenti individuali e sociali. 300.000 anni fa l’uomo, detto ‘sapiens’ scoprì l’uso del fuoco, imparò ad allevare gli animali e a coltivare la terra. 40.000 anni fa l’uomo, chiamato ‘sapiens sapiens’ cominciò ad organizzarsi in società economiche e culturali sensibili alle arti, alle scienze, alla religione ed alla filosofia. Il crescente potere di controllo della natura da parte dell’uomo moderno è via via divenuto uno strapotere al punto che oggi dall’uomo dipende la sopravvivenza della natura.

 


 

 
 

 

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