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GHIANDOLE


Migliaia di anni di sviluppo della Scienza ci ha dato, nell’elettronica e nell’elettrotecnica, i diodi, i transitori, i condensatori, i trasformatori, i resistori, gli induttori, i memristori e altre diavolerie che, sì e no, azionano macchine e robot. Da milioni di anni la Natura ha provveduto con sistemi ancor più sottili e sofisticati e numerosi, giunti alla grandiosa perfezione degli esseri viventi. Gli equivalenti naturali dei componenti elettronici sono le centinaia di ghiandole nel corpo animale, molto più raffinate ed elastiche e complesse. Tra le superiorità delle ghiandole, rispetto ai miseri parenti tecnologici, c’è la capacità di autoprodursi, autocaricarsi, autotararsi, autoripararsi, autorigenerarsi.

A tanta magnificenza corrisponde però una estrema fragilità: mentre al mancare della corrente elettrica, i componenti elettronici o un intero elettrodomestico sono morti ma pronti a riaccendersi, accade invece che una volta morto il corpo umano non si accende più.

In un blando parallelo natura-scienza si può dire che l’anima sta all’uomo un po’ come la corrente elettrica sta all’elettrodomestico, ricordando che mille congegni di un televisore sono meno evoluti di una ghiandola o di un solo occhio umano.

Le ghiandole sono preposte alla formazione di sostanze utili all’organismi, sono sensori di lettura delle stimolazioni esterne, sono centraline di comando per le reazioni chimiche e meccaniche dell’organismo. Non sono l’anima ma quantomeno sue ancelle suggeritrici e servitrici.

Le secrezioni delle ghiandole, gli ormoni, forniscono sostanze chimiche che agiscono da stimoli fisici e psichici e sfiorano i pungoli spirituali.

Gli umori, secreti dalle ghiandole, determinano il carattere o il temperamento della persona. Sono dovuti in parte alla dotazione ereditaria ed in parte alla interrelazione della singola persona con l’ambiente. Agli ormoni è riconosciuta la responsabilità di messaggeri chimici per la trasmissione di segnali tra le cellule. Svolgono tale funzione speciali neurotrasmettitori.           

Tra ghiandole grandi e piccole, uniche o multiple, si trovano l’ipofisi, la tiroide, le paratiroidi, il pancreas, l’epifisi, le ovaie, i testicoli, il miocardio, le reni, le surrenali, il timo, la milza, le gastriche, il fegato, le sudorifere, la placenta, le anali, la parotide e le altre salivari.

Le culture buddiste, induiste e jainiste indicano alcune principali ghiandole, le gonadi, le surrenali, il pancreas, il timo, la tiroide, l’ipofii e l’epifisi, come chakra o fonti energetiche o punti di forza umani. In dette filosofie orientali le ghiandole formano il cosiddetto corpo sottile (emozioni, pensieri, percezioni, coscienza) che producono l’energia e formano l’aura della persona che in qualche misura coincide con l’anima o forse soltanto con un aspetto dell’anima.


 
 

 

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