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MOZART (1756-1791)


Valse  a pieno il significato di “ama deus”, "chi ama Dio” o "è amato da Dio ", per le sue doti privilegiate, uniche.

Genio precoce; "orecchio assoluto”. Suonava a tre anni, componeva a cinque, teneva concerti internazionali a sette anni.

Mozart per Nietzsche  è massimo simbolo dello “spirito apollineo” della musica  mentre Wagner  lo era dello "spirito dionisiaco".

"Nelle coordinate tecnico-formali del classicismo viennese, Mozart conferì alla musica una capacità comunicativa e una ricchezza di implicazioni psicologiche del tutto nuove. Diede ai tradizionali elementi compositivi una nuova duttilità sino a rendere labile ogni separazione di generi, tutto rimescolando in una sublime ambivalenza di comico e tragico, di ingenuità e di dottrina, di grazia apollinea e oscura inquietudine, luminosa pienezza e indicibile malinconia” (EUG -GARZANTI).

Resta considerato "il compositore più universale” ed eccezionalmente prolifico pur nella breve vita (35 anni).

Ci ha lasciato oltre 400 lavori di ogni genere tra Teatro, Singspiel, opere varie, Sinfonie, Concerti per strumenti vari, Divertimenti, Serenate, Cassazioni, Musica da camera (quartetti, trii, quintetti, sonate), Arie, Lieder e musica sacra (Requiem).

È vero, la morte e la sepoltura di Mozart non furono onorate come meritava il genio assoluto mai conosciuto prima in campo musicale. Non è vero che la fossa comune che lo accolse derivasse dallo spregio di qualcuno o dalla sua disperata indigenza: l'usanza del tempo permetteva una vera tomba solo ai nobili e agli arricchiti. Mozart, più probabilmente, non era attratto dai guadagni economici, il suo spirito si nutriva d’altro. Non è vero che fosse tanto povero visto che era pur sempre l'organista stipendiato della Corte  Arcivescovile di Salisburgo e (già dall'età di 14 anni) Maestro Concertatore onorario e si permetteva infiniti viaggi in Europa. Solo in Italia veniva e ritornava a più riprese. Per lavoro e per vacanze aveva frequentato Milano, Torino, Parma, Bologna, Firenze, Napoli, Pozzuoli, Caserta, Pompei, Ercolano, Loreto, Spoleto, Ancona, Senigallia, Pesaro, Rimini, Padova, Brescia, Lodi, Vicenza, Verona, Cremona, Venezia, Bressanone, Bolzano, Rovereto, Ala, Trento.

È risultata infondata l'ipotesi di avvelenamento operato da Salieri per appropriarsi delle musiche di Mozart.

All'epoca il plagio musicale era praticato da tutti. Lo stesso Mozart vi attingeva a piene mani.

La suggestione letteraria aveva portato a creare il caso. Si sa che le congetture maliziose nacquero dai lavori letterari e teatrali di Puskin e Shaffer, come ancora ripreso da Milos Forman nel film Amadeus del 1984 (e remake del 2002). Si concluse che se Salieri non aveva ucciso Mozart, certamente Puskin aveva ucciso Salieri.

Abbiamo due monumenti funerari di Mozart a Vienna: la tomba di San Marx e il cenotafio nel Cimitero Centrale.

 

                                         Tomba Mozart a ST. MARX


 
 

 

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