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ANIMA - Alone e Suggestione

 


È sorprendente che tutti i popoli di tutti i tempi riconoscano il concetto di anima, con minime sfumature di significato, pur trattandosi di una entità astratta incorporea invisibile, priva di riscontro materiale.

Alcune culture e dottrine e filosofie, dette animistiche, credono che ogni essere vivente ed oggetto e manifestazione della natura siano dotati di anima, intesa come motore vitale o guida morale o comportamentale, di formazione spontanea interna a ciascun individuo od assegnata dall’esterno.

L’anima nella sua accezione di spirito abbraccia la doppia veste di carattere psichico di sintesi, personalità, indole, carattere, brio, come tale destinata a perire con il corpo quindi mortale, e di carattere strettamente spirituale di essenza vitale magica divina quindi immortale.

Tutte le religioni sostengono la presenza dell’anima almeno negli uomini e negli animali; le dànno natura ultraterrena destinata all’eternità attraverso la trasmigrazione in altri esseri viventi oppure attraverso il passaggio post mortem in un mondo di ombre o di fasti oppure attraverso una sospensione in attesa di premio o castigo.

Dopo millenni di consolidamento delle posizioni religiose dei principali credi sono alquanto note e chiare ai rispettivi credenti, anche a livello popolare, la natura e le funzioni ed il destino dell’anima.

Dopo pochi secoli di approfondimenti della scienza positivistica sono altrettanto definite, ma popolarmente meno note agli stessi atei, le interpretazioni razionali della esistenza dell’anima.

Ciascuna persona, per l’aspetto i comportamenti le idee, ispira sentimenti disparati di terrore o protezione, aggressività o mitezza, amore o dolore, attrazione o repulsa, con mille sfumature intermedie. Tale alone emanato dai viventi si protrae anche dopo la loro morte in chi li ha frequentati. Spesso il ricordo di un estinto è tanto intenso da far percepire una forma di prolungamento della sua esistenza.Mancando l’oggettiva presenza materiale del defunto, si coglie una sensazione di sopravvivenza dell’anima che, in quanto permanenza atemporale, ha autorizzato a crederla immortale.

Talvolta i vivi avvertono la presenza dei trapassati in veste di indovini propiziatori e suggeritori di corretti comportamenti tanto da onorarli e invocarli per godere di protezioni e benefici speciali.

La superiorità mentale e spirituale dell’uomo sugli animali e la creduta centralità della Terra nell’Universo giustificava la posizione dell’uomo innalzato al vertice del creato: l’uomo non poteva accettare per sé la caducità di animali e piante.

Le religioni semplificano nella figura di Dio le forze della  natura e guidano l’uomo nei comportamenti sociali  gratificandolo con l’immortalità almeno dell’anima.


 
 

 

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